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Cannabinoidi sintetici

Sacha Moccheggiani No Comments

Da qualche anno ormai si sente parlare di cannabinoidi sintetici, chiamati anche Spyce, K2, X, Tai high hawaiian haze, Mary joy, Exodus damnation, Ecsess, Devil’s weed, Clockwork orange, Bombay blue extreme, Blue cheese, Black mamba, Annihilation.
Nel nostro Paese, 1 ragazzo su 10 in età adolescenziale ha consumato cannabinoidi sintetici almeno una volta, secondo il rapporto di Espad Italia.

Le sostanze chimiche contenute all’interno di queste droghe agiscono come i cannabinoidi, legandosi ai recettori di cannabinoidi nel cervello, (noi nel nostro cervello produciamo endocannabinoidi), ma non hanno la stessa azione dei cannabinoidi naturali e qui risiede il loro pericolo. I cannabinoidi sintetici funzionano “meglio” sui recettori cannabinoidi rispetto a quelli naturali, e per questo risultano potentissimi e possono produrre effetti così tossici

Uno studio recente, “Ischemic stroke after use of the synthetic marijuana ‘spice,” pubblicato l’8 novembre su Neurology dai ricercatori dell’Università della Florida del sud, traccia un collegamento fra l’uso di cannabis sintetica e l’ictus. A differenza della marijuana, con cui è praticamente impossibile andare in overdose, un uso massiccio di cannabis sintetica può provocare allucinazioni intense, palpitazioni, incapacità nell’articolare suoni, vomito, eccessi psicotici, paranoia, agitazione, tremori, innalzamento della temperatura corporea e attacchi di cuore. Nei casi più estremi si può anche arrivare alla morte. Vi abbiamo convinto a starne alla larga?

block o black friday?

Sacha Moccheggiani No Comments

Cambia solo una lettera, ma aderire ad uno o a l’altro, cambia eccome!  Sono passate circa 3 settimane da quel venerdi in cui siamo stati bombardati da pubblicità di sconti che a volte in realtà si estendevano non solo per un giorno, bensi per una settimana intera, ed anche oltre. Questo era il black friday, moda importata dagli Usa che porta i suoi seguaci più estremi a passare le notti precedenti alle mattine in cui iniziano gli sconti davanti agli ingressi dei centri commerciali; tutto pur di non lasciarsi sfuggire i prodotti tanto desiderati. 

 

Sui social network invece alcuni proponevano un venerdi alternativo a quello del consumo, anzi, opposto. Si, perche’ consumo di oggetti, significa anche incremento di rifiuti, e quelli tecnologi sono estremamente inquinanti ed impattanti sull’ambiente che ci ospita. Il block friday ha visto scendere in piazza in molte città europee i giovani che da più di un anno protestano contro l’emergenza climatica, questa volta contro il consumismo. Tu da che parte stai?

Teste alte

informabusancona No Comments

Tempo di festività e tempo di vacanze. Giornate ricolme di cose da fare: regali, incontri con amici, partite a carte a casa di quello o di quell’altro, cene, pranzi, danze…uh mamma!
Per chi studia sono 2 settimane di stacco importanti, da investire in cose belle da condividere con i familiari e soprattutto con gli amici. C’è più tempo per poter stare insieme, per poter fare le cose con più calma. Una bella chiacchierata, che parte da un argomento e va a finire chissà dove. Che gusto. Questo è veramente salutare, godersi il tempo insieme, senza essere influenzati dall’orologio.
Magari lasciando anche un po’ a riposo il nostro fedele smartphone. Lasciarlo lì, in standby…avrà anche lui diritto ad un po’ di relax, no? Già, sarebbe bello riuscire a farne senza per un po’. Ormai guardiamo nei display ogni istante della giornata; notifica whatsapp, notifica facebook, notifica instagram, notifica sms (ormai in disuso), notifica snapchat…
Come si può stare inermi di fronte ad un’ esplosione di notifiche tra suoni e barre ricolme di icone? Non ce la facciamo perché ci sembra di perderci qualcosa, dobbiamo essere presenti, vivi virtualmente, con le dita pronte a digitare più caratteri possibili in poco tempo. L’attesa della risposta poi ora si è ridotta a pochi secondi. Qualcuno in più e già pensiamo “ma quanto ci mette?!”
E’ così, e per quanto se ne dica tutti ne siamo più o meno coinvolti. Allora come fare? E’ davvero troppo? Certo è che spesso si perdono tante cose a causa di un utilizzo esagerato dello smartphone: uno sguardo di una persona, un panorama, un sorriso ed è proprio un peccato perdersi queste cose.
Quindi compiti per le vacanze…gustarsi il tempo che si ha, TESTE ALTE e incrociare gli sguardi altrui. Siamo pronti a farlo? Dai poi ci raccontate come è andata quando salirete sul nostro camper!
Tanti auguri di buone Feste e occhio alle notifiche.. 🙂